Amnesty 50 anni contro i Muri…

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

 

Spot ufficiale per il 50 ° anniversario di Amnesty International,  regia di Carlos Lascano, prodotto da Eallin Movimento Arte e vita sognata Studio, con la musica dal premio Oscar Hans Zimmer e Lorne Balfe Nominee.

Official Spot for the 50th anniversary of Amnesty International, directed by Carlos Lascano, produced by Eallin Motion Art and Dreamlife Studio, with Music by Academy Award Winner Hans Zimmer and Nominee Lorne Balfe.

Advertisements

L’apartheid israeliana ed il controllo dell’acqua nelle colonie

via  L’apartheid israeliana ed il controllo dell’acqua nelle colonie.

Dal Blog di Lorenzo Piersantelli 

C’è un’altra grave violazione di questo sacrosanto diritto che è stata documentata più volte nel corso degli anni anche dall’Agenzia delle Nazioni Unite per i Rifugiati, o UNHRC: in Cisgiordania, soprattutto nella Striscia di Gaza, territori della “Palestina occupata”, in cui “il governo israeliano sta violando tutti questi diritti, e ha trasformato l’acqua in un’arma di genocidio lento e graduale. Molte città palestinesi in Cisgiordania e in particolare nella Striscia di Gaza devono affrontare la carenza cronica di acqua potabile. Le comunità rurali sono virtualmente prive di acqua e dipendono soprattutto dalle forniture assai costose delle cisterne d’acqua”, come riportava lo scrittore ed editorialista Elias Akleh in un suo articolo ben documentato del 19 Maggio 2014, intitolato “Israel’s Water Genocide”.

 

vedi anche

Israele=Acqua, Palestina=Sete

DICEMBRE 22, 2011

#GazaNamesProject by Jewish Voice for Peace

mcc43- filistinia  

Le Vittime hanno nomi.
Le Vittime non sono numeri.
I numeri rivelano soltanto: è genocidio!

Victimes have names,
Victims are not numbers.
Numbers only show: it is a genocide!

 

Eminenti personalità, Ebrei, Palestinesi e altri , sostengono la Palestina in questo video con Jonathan Demme, Gloria Steinem, Tony Kushner, Diana Buttu, Chuck D, Eve Ensler, Brian Eno, Roger Waters, Mira Nair, Wallace Shawn, Naomi Klein, Mira Nair, Raj Patel, Noura Erekat e molti altri.
Per saperne di più, visitare freedom4palestine.org, JewishVoiceforPeace.org

Prominent Jews and Palestinians and others stand for Palestine in this heartbreaking video with Jonathan Demme, Gloria Steinem, Tony Kushner, Diana Buttu, Chuck D, Eve Ensler, Brian Eno, Roger Waters, Mira Nair, Wallace Shawn, Naomi Klein, Mira Nair, Raj Patel, Noura Erakat and many others. To learn more or take action, visit freedom4palestine.org, JewishVoiceforPeace.org

 

Google+

Soldati d’Israele e la linea rossa della morale / IDF soldiers and morality

mcc43- filistinia                      ITA/EN

da : As an ex-soldier in the Israeli Defense Forces, I’ve seen how shockingly we treat Palestinians

[…]La mia prima missione comportava il sequestro di una casa palestinese. Non avevo mai avuto l’opportunità di essere all’interno di una casa palestinese e la mia squadra è rimasta sorpresa di trovare all’interno un’intera famiglia – che attraversava tre generazioni. Li abbiamo svegliati tutti e abbiamo preso il controllo della casa. Abbiamo mandato tutti in una stanza – donne, uomini, bambini e anziani. Uno dei soldati era di stanza alla porta per assicurarsi che nessuno uscisse. Nel frattempo ci dedicavamo alle nostre attività. Mi ricordo di essermi chiesto: cosa pensano di tutto questo? Cosa farei se i soldati hanno fatto irruzione in casa mia? Ma ho subito represso queste domande e portato avanti la missione.

IDF soldiers in HebronCol passare del tempo, la paura si trasformò in noia;  ad adrenalina stabilizzata, i miei dubbi circa la portata della logica operativa e la sua giustificazione sarebbero tornati a rodere.
Ma il giorno dopo c’erano già nuove operazioni.
Questa era la nostra routine quotidiana, e, di conseguenza, la volta successiva non avrei davvero pensato a come si sarebbe sentita la famiglia nella cui casa saremmo entrati. La mia personale linea rossa morale personale si è offuscata molto rapidamente. Ogni volta mi dicevo – questo è ancora ok. Ma è nella natura delle linee rosse muoversi lungo una scala immaginaria. Non mi dava fastidio quando abbiamo distrutto intere case durante le operazioni di ricerca, e quando la mia squadra ha accidentalmente sparato a una donna innocente, e abbiamo subito rimosso l’incidente e siamo andati avanti. Oggi so che la mia capacità di distinguere se una particolare azione attraversa la linea rossa della morale, in realtà allora  non esisteva.

[…]My first mission involved the seizure of a Palestinian home. I had never before had the opportunity to be inside a Palestinian home, and my squad was surprised for a moment by the fact that within the home lived an entire family – spanning three generations. We woke everyone up, and took over the house. We put everyone in one room – women, men, children, and the elderly. One of the guys was stationed at the door to ensure that they didn’t get out. In the meantime, we took care of our business. I remember asking myself: what do they think about all of this? What would I do if soldiers broke into my home? But I immediately repressed these questions and carried on with the mission. As time passed, fear turned into boredom, adrenaline stabilized, and my doubts about the extent of the operational logic and its justification would return to gnaw at me. But the next day there were already new operations. This was our daily routine, and as a result, the next time I didn’t really think about how the family whose home we entered felt. My personal red moral line blurred very quickly. Every time I would tell myself – this is still okay. But it’s in the nature of red lines to move along an imaginary scale. I wasn’t bothered when we destroyed entire homes during search operations, and when my squad accidentally shot an innocent woman, and we quickly buried the incident and moved on. Today I know that my ability to distinguish whether a particular action crosses the line, didn’t really exist back then.

 

da What else was looted?

 

[…] Il palestinese aveva i soldi che aveva guadagnato. Era senza portafoglio, li aveva  infilati tutti dentro la Carta d’Identità. Così i soldati stupidi …

Il soldato gli ha preso la Carta d’Identità?
Per l’ispezione, e dentro c’era il denaro, così ha preso i soldi. Capisci? Lui non è stupido, il palestinese. Si lamentava, ha scoperto cheIDF spoglia Palestinese al check point avevano guardato dentro e che i soldi mancavano. Quindi tutto questo è venuto fuori. Abbiamo bisogno di prendere i loro soldi? Io non so nemmeno quanto era. Penso potevano essere 150-200 shekel. I soldati hanno avuto  una condanna di 30 giorni. Qualcosa del genere. Non so nemmeno se effettivamente in prigione o solo con una sospensione condizionale della pena.

Che altro è stata saccheggiato?
Roba da case della gente, foto-mappe della Palestina, coltelli.

[…] The Palestinian had some money he’d earned. He has no wallet, sticks everything inside his ID. So the dumb soldiers…

The soldier took the ID?
For inspection, and inside there was money, so he took the money. You get it? He’s not stupid, that Palestinian. He complained, he discovered it was missing and it was looked into. So this whole subject came up. We need to take their money? I don’t even know how much was in there. I think it was 150-200 shekels. The soldiers got a 30-day jail sentence. Something like that. I don’t even know if actually in jail or just a suspended sentence.

What else was looted?
Stuff from people’s homes, photo-maps of Palestine, knives.

Google+

Mohammad Abu Khdeir

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

#Shufat #Jerusalem
Funeral of the  abducted tortured killed Palestinian boy
Mohammad Abu Khdeir

funerali ragazzo ucciso Gerusalemme
http://rt.com/on-air/israel-palestine-teenager-funeral/

La polizia ha usato gas lacrimogeni e granate stordenti contro centinaia di palestinesi indignati per l’omicidio, che lanciavano pietre contro le forze dell’ordine. Finora non sono stati segnalati feriti o arresti.

Venerdì scorso, i funzionari israeliani hanno consegnato il corpo del ragazzo assassinato per la sua famiglia dopo le preghiere musulmane. Parzialmente avvolto in un velo tradizionale, il corpo – gravemente bruciato – è stato portato a braccia per Gerusalemme Est.

 

Police used teargas and stun grenades against hundreds of Palestinians outraged over the murder, who pelted rocks at law enforcement officers. So far, no casualties or arrests have been reported.

On Friday, Israeli officials handed over the body of the murdered boy to his family after Muslim prayers. Partially wrapped in a traditional headscarf, the body – said to be badly burnt – was carried by mourners aloft on a stretcher through East Jerusalem, The Associated Press reports.

http://rt.com/news/170500-israel-palestinian-clashes-funeral/

Al Nakba Il Giorno della Catastrofe

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

 

15 Maggio 1948

May 15,  1948

 

Nakba day

 

Nakba Day (in arabo: يوم النكبة Yawm an-Nakba, significa “Giorno della catastrofe”) è generalmente commemorato il 15 maggio, il giorno dopo la data del calendario gregoriano per la festa dell’indipendenza di Israele (Yom Ha’atzmaut). Per i Palestinesi si tratta di una giornata annuale di commemorazione dello spostamento che ha preceduto e seguito la Dichiarazione di Indipendenza di Israele nel 1948.

Nakba Day (Arabic: يوم النكبة Yawm an-Nakba, meaning “Day of the Catastrophe”) is generally commemorated on 15 May, the day after theGregorian calendar date for Israeli Independence Day (Yom Ha’atzmaut). For the Palestinians it is an annual day of commemoration of the displacement that preceded and followed the Israeli Declaration of Independence in 1948

GAZA: Baby milk for Neonates Appeal /Appello per il latte dei neonati

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

da https://www.indiegogo.com/projects/baby-milk-for-gaza-neonates-appeal

baby milk for gaza

 

 

APPELLO PER IL LATTE AI NEONATI DI GAZA , lo speciale latte senza lattosio gratuitamente- latte in polvere pediatrico-  Le farmacie di Gaza hanno questo tipo di latte per bambini di varie marche, ma purtroppo è troppo costoso rispetto ad altri normali formule di latte per l’infanzia.

Molte famiglie non possono permettersi di acquistare questo latte, soprattutto quelle che hanno gemelli o più bambini. Non è inoltre fornito da ONG o da strutture sanitarie delle Nazioni Unite,si può trovare solo nelle farmacie private.

Questo appello è per raccogliere i fondi per comprare il latte in polvere per bambini senza lattosio e distribuirlo tra i bambini negli ospedali della Striscia

Donare, al link – Se non potete, comprendiamo, ma vi preghiamo di condividere e lasciare che altri ci aiutano attraverso di voi.

 

BABY MILK FOR GAZA’S NEONATES appeal will focus on these neonates by providing them the special Lactose Free (or LF) baby milk formula. The Gaza’s pharmacies have this kind of baby milk of various brands but unfortunately it is too expensive compared to other normal baby milk formulas.

Many families can’t afford to buy this milk, especially those who have twins or more kids. It is also not provided by NGOs or UN medical facilities, but can only be found in the private pharmacies.

This appeal will raise funds to buy the lactose free baby milk formula and distribute it among children hospitals in the Strip

 

Donate, link – If you can’t afford, we understand, but please share and let others help through you. God rewards us all for the good deeds and forgive us for the bad ones. Amen

 

 

 

Continue reading