#GazaNamesProject by Jewish Voice for Peace

mcc43- filistinia  

Le Vittime hanno nomi.
Le Vittime non sono numeri.
I numeri rivelano soltanto: è genocidio!

Victimes have names,
Victims are not numbers.
Numbers only show: it is a genocide!

 

Eminenti personalità, Ebrei, Palestinesi e altri , sostengono la Palestina in questo video con Jonathan Demme, Gloria Steinem, Tony Kushner, Diana Buttu, Chuck D, Eve Ensler, Brian Eno, Roger Waters, Mira Nair, Wallace Shawn, Naomi Klein, Mira Nair, Raj Patel, Noura Erekat e molti altri.
Per saperne di più, visitare freedom4palestine.org, JewishVoiceforPeace.org

Prominent Jews and Palestinians and others stand for Palestine in this heartbreaking video with Jonathan Demme, Gloria Steinem, Tony Kushner, Diana Buttu, Chuck D, Eve Ensler, Brian Eno, Roger Waters, Mira Nair, Wallace Shawn, Naomi Klein, Mira Nair, Raj Patel, Noura Erakat and many others. To learn more or take action, visit freedom4palestine.org, JewishVoiceforPeace.org

 

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Palestine’s vision of peace is clear – Israel Conference on Peace Israel News | Haaretz

mcc43

Palestine’s vision of peace is clear
We believe that no just and lasting peace can be achieved without respecting the rights of everyone, including both Palestinians and Israelis.
By Mahmoud Abbas | Jul. 7, 2014 |

Palestine’s vision of peace is clear – Israel Conference on Peace Israel News | Haaretz.

viaPalestine’s vision of peace is clear – Israel Conference on Peace Israel News | Haaretz.

 

This is because we believe that no just and lasting peace can be achieved without respecting the rights of everyone, including both Palestinians and Israelis. In accordance with these principles, the sovereignty of the states of Palestine and Israel, as bound by the 1967 international border, must be respected; and the rights of Palestinian refugees must be honored in accordance with United Nations General Assembly Resolution 194.

 

 

Haaretz Peace Conference July, 8 th 

Mohammad Abu Khdeir

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

#Shufat #Jerusalem
Funeral of the  abducted tortured killed Palestinian boy
Mohammad Abu Khdeir

funerali ragazzo ucciso Gerusalemme
http://rt.com/on-air/israel-palestine-teenager-funeral/

La polizia ha usato gas lacrimogeni e granate stordenti contro centinaia di palestinesi indignati per l’omicidio, che lanciavano pietre contro le forze dell’ordine. Finora non sono stati segnalati feriti o arresti.

Venerdì scorso, i funzionari israeliani hanno consegnato il corpo del ragazzo assassinato per la sua famiglia dopo le preghiere musulmane. Parzialmente avvolto in un velo tradizionale, il corpo – gravemente bruciato – è stato portato a braccia per Gerusalemme Est.

 

Police used teargas and stun grenades against hundreds of Palestinians outraged over the murder, who pelted rocks at law enforcement officers. So far, no casualties or arrests have been reported.

On Friday, Israeli officials handed over the body of the murdered boy to his family after Muslim prayers. Partially wrapped in a traditional headscarf, the body – said to be badly burnt – was carried by mourners aloft on a stretcher through East Jerusalem, The Associated Press reports.

http://rt.com/news/170500-israel-palestinian-clashes-funeral/

Israel cannot ignore international law – Israele non può ignorare il diritto internazionale

mcc43

 

[…]Il diritto internazionale non è una panacea, ma nella situazione attuale, e considerando l’attuale equilibrio di potere, aderire ai diritti dei palestinesi come da esso derivano e farne la base per qualsiasi accordo – come  i palestinesi hanno chiesto e Livni ha rifiutato – suona molto più ragionevole . Quindi, anche se in teoria, i negoziati possono ottenere buoni accordi pratici su entrambi i lati, senza una stretta aderenza alla legge come nel caso di scambi territoriali, ad esempio, in funzione del contesto e dopo molti anni di esperienza – se vogliamo evitare che  il “processo di pace” diventi  una volta di più la  copertura per lo sfruttamento e la spoliazione, i diritti concessi ai palestinesi dal diritto internazionale devono essere immediatamente attuati, senza essere subordinati ai negoziati viziati da uno squilibrio di potere.

[…]International law is not a panacea, but in the present situation, and considering the present balance of power, adherence to the Palestinians’ rights as derived from it as a basis for any agreement – which the Palestinians demanded and Livni refused – sounds much more reasonable. So, even if in theory, negotiations can lead to good practical agreements on both sides, without close adherence to the law as in the case of territorial exchanges, for instance, in light of the context and after many years of experience – if we want to keep the “peace process” from once more becoming a cover for exploitation and dispossession, the rights granted to the Palestinians by international law should be immediately implemented, without being subordinated to negotiations colored by an imbalance of power.

viaIsrael cannot ignore international law – Israel Conference on Peace Israel News | Haaretz.

viaIsrael cannot ignore international law – Israel Conference on Peace Israel News | Haaretz.

I Profughi Palestinesi : geografia di una dispersione

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

Ita-En

donna palestineseIn modo confuso, ma pervicacemente applicato, l’Onu ha reso i Palestinesi una diaspora d’eccezione nella galassia mondiale dei rifugiati. L’Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati, UNHCR fondato il 14 dicembre 1950, è preposto alla tutela dei diritti di tutti i rifugiati del mondo,  tranne che dei Palestinesi.
Non esiste alcun ente internazionale che abbia il compito istituzionale di difendere i Diritti dei Palestinesi.

In a confused way, but stubbornly applied, the UN has made the Palestinians a diaspora that is an exception in the galaxy of refugees . The United Nations High Commissioner for Refugees, UNHCR founded December 14, 1950, is responsible for protecting the rights of all refugees in the world, except that of the Palestinians.
There is no international body that has the institutional task of defending the rights of the Palestinians.

 

Argomenti:

Specificità del rifugismo palestinese e manovre ONU/

Numeri e segmentazioni del popolo Palestinese/

Profughi in Libano e diritti inesistenti/

Prossimo incontro con i Palestinesi del Libano

continua a leggere 

 

Topics :

Specificity of Palestinian diaspora and UN operations /

Numbers and segmentations of the Palestinian people /

Refugees in Lebanon and rights that does not exist /

Next meeting with the Palestinians in Lebanon

 

read more with Google translator…  [sorry for some unavoidable inaccuracies ]

Informazione RAI : troppi silenzi sulla Palestina

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

E’ in corso un’iniziativa volta a ottenere una ampia e precisa infdonna palestineseormazione sul disperso popolo della Palestina, che si realizza anche attraverso la firma di una petizione “SPAZIO IN RAI ALL’INFORMAZIONE SULLA PALESTINA” su Firmiamo.it

“””Da circa un anno, abbiamo preso contatto con i vertici RAI, con l’AGICOM e con la Commissione Parlamentare di Vigilanza per portare alla loro attenzione la grave carenza informativa dell’Ente pubblico su quanto accade, quotidianamente, in Palestina, nonché di approfondimento dei vari aspetti della cosiddetta “questione palestinese”.

Durante un incontro con i Consiglieri Colombo e Tobagi e attraveso uno scambio di e-mail con la Presidente RAI e con l’AGICOM, abbiamo avuto assicurazioni che il tema è considerato di grande importanza e all’attenzione dell’Ente, insieme a un elenco di servizi andati in onda nei TG, nei GR e nelle varie rubriche.Quello che noi non ravvisiamo nell’informazione RAI sulla Palestina è la completezza dei fatti e il pluralismo di voci.

A parte qualche giornalista più sensibile, che pure incontra difficoltà a mandare in onda certi servizi, l’informazione offerta dalla RAI è troppo sbilanciata sulle posizioni del Governo israeliano, oltre che sporadica, rispetto all’incalzare degli eventi.

L’ONU ha approvato, a grande maggioranza, una risoluzione che dichiara il 2014 “Anno di solidarietà con il Popolo palestinese”. Il testo incarica il Comitato per l’esercizio dei diritti inalienabili della Palestina di realizzare, quest’anno, una serie di attività, al fine di garantire la solidarietà con quel Popolo, in coordinamento con i Governi e con le organizzazioni sociali.

Noi chiediamo alla RAI di cogliere questa occasione, onorando questo evento così come fa con tutti gli altri simili, per colmare il vuoto, dedicando uno spazio informativo settimanale, nei radio e telegiornali e nelle rubriche idonee, all’approfondimento sia storico sia attuale della condizione a cui sono costretti i Palestinesi, a causa di un’occupazione illegale (dichiarata tale da tutti gli organismi internazionali, compreso l’ONU).”””  


CONTINUA A LEGGERE  e firma la petizione 

Solidarietà ai Profughi Palestinesi in Libano

mcc43- filistinia                                                                                                                                                                                   Google+

Save Palestine banner

 

 

 

CAROVANA LIBANO

aprile-maggio 2014

 
CAMPI DEI PROFUGHI PALESTINESI

 

 

Tre “carovane” da Fortezza Europa alle coste del Mediterraneo  

Perchè essere all’Onu dà alla Palestina una via per la libertà

mcc43- filistinia                                                                                                                                        Google+

da Haaretz 

Bassem Koury, ex Ministro dell’economia nazionale palestinese

Mahmoud Abbas firma agenzie Onu
M. Abbas, firma l’adesione alle agenzie Onu- Ramallah, 1 Aprile Photo by AP

Cosa c’è di così significativo sull’essere  Stato non membro dell’Onu? Stati non membri hanno diritto di adesione ai trattati  e alle organizzazioni internazionali . In primis alla Convenzione di Ginevra – alla quale il presidente palestinese ha presentato una petizione per l’adesione proprio  oggi – e il Trattato di Roma . Questo darà allo stato della Palestina lo status di ” paese occupato ” . Eventuali azioni illegali da parte dell’occupante israeliano costituiranno un crimine di guerra consentendo potenzialmente il perseguimento da parte dell’ICC di qualsiasi persona, fisica o giuridica, o stato che violi la sovranità palestinese e  renderà chiunque tragga un qualsiasi beneficio dall’occupazione responsabile ai sensi del diritto internazionale . La ICC ha già dimostrato di possedere questa competenza con  il precedente fissato dagli agricoltori nigeriani contro la Shell Oil per l’inquinamento del delta del Niger nelle operazioni di estrazione del petrolio. La ICC ha condannato la  Shell  a concludere un oneroso accordo.

Le infrazioni alla sovranità palestinese da parte  israeliana e internazionali sono molte . Sorvolo della Palestina, di turisti e pellegrini in visita a Gerusalemme in Israele senza il consenso della Palestina stessa; contratti da miliardi di dollari  della Volkswagen per i minerali del Mar Morto;  cave della Heidelberg Cement e  collegamenti Veolia tra le colonie e Gerusalemme sono tutti esempi di palesi violazioni . In poche parole: uno qualsiasi dei circa 700.000 coloni o costruttori o erogatori di servizi per l’infrastruttura coloniale è un potenziale criminale di guerra .

Bassim Khoury is the former Palestinian Minister of National Economy.

What is so significant about the non-member state status? Non-member states have accession rights to international treaties and international organizations. First on the accession list are the Geneva Convention – which the Palestinian President has petitioned to join today – and the Treaty of Rome. Thus, Palestine’s status will become that of an “Occupied Country”. Any illegal actions by the Israeli occupier constitute a war crime, allowing potential ICC persecution of any person, legal entity or country infringing Palestinian sovereignty and holding anyone benefiting from the occupation liable under international law. The ICC has already proven its jurisdiction; the precedent was set by Nigerian farmers against Shell Oil for polluting the Niger delta in its efforts to extract oil. The ICC indicted Shell, who was forced to make a hefty settlement.
Infringements on Palestinian sovereignty by Israelis and internationals are widespread. Flights overflying Palestine or tourists and pilgrims visiting Jerusalem via Israel without Palestine’s consent; Volkswagen’s billion-dollar deal for Dead Sea minerals; Heidelberg Cement’s quarries and Veolia’s tram connecting the Jerusalem colonies are all examples of blatant violations. In a nutshell: Any of the 700,000 or so colonialists or anyone who builds, or gives services to the colonial infrastructure is a potential war criminal.

Palestine : a name, a place with people…. when also a state?

mcc43- filistinia                                                                                                                                         Google+

The ACTUAL Truth About Palestine

(in response to Danny Ayalon, israeli politician)

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Jesus Palestinian