Haaretz: i Palestinesi non hanno violato gli accordi

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Da Haartez

Kerry Livni Erekat
l segretario di Stato #Usa #JohnKerry con i negoziatori : l’ israeliana #TzipiLivni e il palestinese Saeb Erekat. (© Ansa)

Poiché l’autorità palestinese ha sorpreso Israele e gli Stati Uniti con l’annuncio della richiesta di adesione a 15 organizzazioni internazionali , alti funzionari israeliani hanno accusato la leadership palestinese di comportamento irresponsabile e di mettere  in pericolo la stabilità nella regione. Il Ministro della giustizia Tzipi Livni ha detto pubblicamente che la mossa palestinese danneggia gli stessi interessi palestinesi.
All’interno della sala negoziale, secondo indiscrezioni, i palestinesi sono stati avvertiti di Livni  che Israele potrebbe imporre sanzioni contro la PA se continua con il processo internazionale.

Le preoccupazioni israeliane non possono coprire il fatto basilare. E ‘ stato Israele, non L’Autorità Palestinese a violare gli accordi precedenti sui negoziati. Alla fine di marzo, Israele avrebbe dovuto  rilasciare il quarto e ultimo gruppo di prigionieri palestinesi, i rimanenti 26 dei  104 previsti secondo i termini dell’accordo da luglio 2013.  Israele non ha mantenuto il suo impegno e ignorato il calendario, i palestinesi si sono sentiti liberi di rispondere.

Dato tutto questo, essi non hanno esattamente rotto tutti gli accordi. L’applicazione agli organismi internazionali era in preparazione da molto tempo prima da parte dello staff del Presidente palestinese Mahmoud Abbas , come  piano di emergenza. Se i palestinesi davvero avessero voluto creare una vera e propria crisi, non avrebbero aspettato a fare l’annuncio delle adesioni alle organizzazioni internazionali. 

 

Since the Palestinian Authority surprised Israel and the United States with the announcement that it was applying to join 15 international covenants on Tuesday, senior Israeli officials have accused the Palestinianleadership of irresponsible behavior and endangering stability in the region. Justice Minister Tzipi Livni said publicly that the Palestinian move hurts Palestinian interests.

Inside the negotiating room on Wednesday, according to leaks from the other side, the Palestinians were warned by Livni, who is responsible for the negotiations on the Israeli side, that Israel could impose sanctions against the PA if it continues with the international process.

The Israeli worries cannot cover up the basic fact: It was Israel, not the PA, that violated the earlier agreements on the negotiations. At the end of March, Israel was supposed to release the fourth and last batch of Palestinian prisoners, the remaining 26 out of 104 prisoners scheduled to be released in terms of the agreement from July 2013. The minute Israel did not keep its commitment and ignored the schedule, the Palestinians saw themselves as free to respond.

Given all this, they didn’t exactly break all the agreements. The application to the international bodies was prepared a long time in advance by the staff of Palestinian President Mahmoud Abbas as a contingency plan. If the Palestinians really had wanted to create a full-blown crisis, they would have made such an announcement now – instead of allowing the talks to continue for almost a full month more, based on the original date agreed to by the two sides.

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